Masterclass di FOTOGRAFIA

23-25 e 29-31 maggio, 6-7 giugno 2017

Se l’aristocrazia si rappresenta nell’incisione e nel ritratto pittorico, l’industria trova la propria immagine di modernità proprio nello sviluppo fotografico. Della centrale idroelettrica «Alessandro Taccani», sull’Adda di Trezzo, si conservano numerose lastre di vetro che restituiscono il cantiere; ugualmente di Crespi d’Adda, villaggio operaio lungo il fiume, oltre un centinaio sono gli sviluppi da lastra di vetro. Questi scatti si collocano esternamente alla scena fotografata, essendo immagini di rappresentanza promosse dalla proprietà: testimoniano efficienza, disciplina, padronanza; rincuorano circa la bontà del progresso tecnico, che offre a tutti un’occasione di miglioramento sociale. Le centrali idroelettriche, le industrie in attività o dismesse rappresentano ancora questo messaggio? Quale genius loci abita i luoghi industriali che attendono la riconversione? Il silenzio e la vastità monumentale di fabbriche, un tempo risonanti di operai e suoni industriali, non inducono nostalgia ma ispirano nuove interpretazioni. La fotografia può forse essere la prima arte capace di trasformare la percezione di questi spazi. Quale punto di vista può interessare il fotografo odierno nel racconto del patrimonio industriale dell’Adda? Come indagare e rappresentare la mise en intrigue di corpi, luoghi spazi, tempi? 

 

DOCENTE

Luca CAMPIGOTTO/ Luca Campigotto (Venezia, 23 febbraio 1962) è un fotografo italiano. Si è laureato a Venezia in storia moderna con una tesi sull’epoca delle grandi scoperte geografiche. Dall’inizio degli anni novanta ha legato la propria ricerca al tema del viaggio, realizzando progetti a colori e in bianconero sulle città di notte e i paesaggi selvaggi. I suoi lavori principali sono dedicati a Venezia, Il Cairo, i paesaggi di montagna della Grande Guerra, New York e Chicago. Come ha scritto W. Guadagnini: «[…] le sue fotografie slittano ben presto in un’altra dimensione, che è quella dell’immaginario. Un immaginario che davanti allo spettacolo naturale cerca non un Altro da sé, né la conferma delle proprie certezze, ma i modi per rendere visibile la dismisura dell’emozione».

 

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

Gli studenti verranno guidati nella realizzazione di un prodotto fotografico completo, dall’ideazione del progetto, realizzazione degli scatti, post-produzione ed editing, impaginazione e stampa di un catalogo dedicato.

La Masterclass è rivolta a giovani fotografi con uno specifico interesse per la fotografia di architettura e paesaggio industriale; si occuperà di restituire una visione fotografica del patrimonio industriale dell’Adda: Linificio Canapificio Nazionale, centrale idroelettrica e villaggio operaio (Cassano d’Adda; Fara Gera d’Adda), Vellutificio Visconti di Modrone e ex Cartiera Binda (Vaprio d’Adda), Cotonificio Benigno Crespi, centrale idroelettrica e villaggio operaio (Crespi d’Adda), Filatura Rolla e Centrale idroelettrica A. Taccani (Trezzo sull’Adda). L’output finale consisterà in una mostra/proiezione dei lavori nell’ambito dell’evento conclusivo della ZTC e in un prodotto editoriale.

La Masterclass è riservata ad allievi di maggiore età.

Aggiornamento 20/05/2017 / Le candidature sono chiuse. Grazie a tutti i partecipanti per l’interesse e la qualità dei lavori inviati. I fotografi selezionati saranno contattati via email per tutte le informazioni relative alla masterclass in partenza il giorno 23/05. L’elenco dei partecipanti sarà pubblicato anche su questa pagina. Lo staff ZTC

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